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Primo confronto pubblico tra i tre sindaci coinvolti nell’ITI durante il seminario presso l’Università di Sassari

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Comunicato Stampa

Agenda Urbana ITI Olbia "Città Solidale Sostenibile Sicura".


Primo confronto pubblico tra i tre sindaci coinvolti nell’ITI lunedì scorso durante il seminario presso

l’Università di Sassari


Nizzi: una grande sfida per Olbia che parte dalla valorizzazione dei quartieri Sacra Famiglia e Portu Quadu per portare benefici all’intera comunità.

Riqualificazione urbana ma anche inclusione sociale e sostegno all'occupazione, con una particolare attenzione alle fasce più deboli. Con la firma dell’accordo di programma, avvenuta il 13 Aprile scorso, fra l'assessore della Programmazione Raffaele Paci e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi è diventato pienamente operativo l'lTI (Investimenti Territoriali Integrati) oltre 17 milioni di euro. Soldi immediatamente disponibili e destinati ai quartieri Sacra Famiglia e Poltu Quadu, per un'area caratterizzata da fenomeni di disagio socio-economico e degrado urbano che comprende anche una porzione marina dell’ansa sud, storicamente utilizzata a scopi produttivi come la peschiera e attualmente in stato di abbandono.
Per Olbia è una grande sfida: ha iniziato a lavorare al progetto due anni dopo rispetto alle altre città sarde, e, nel giro di pochi mesi, è arrivata alla firma dell'ultimo dei tre ITI da 15 milioni, sottoscritto e finanziato dalla Giunta Regionale dopo quelli di Cagliari e Sassari. Grazie all'utilizzo di più assi e più fondi nell'ambito della programmazione europea, in particolare fondi Fesr e Fse, sono stati messi in campo oltre 45 milioni per le realtà urbane e sociali della Sardegna.

Lunedì 22 maggio si è svolto presso l’Università degli Studi di Sassari, il seminario di approfondimento sul ruolo della Sardegna e delle Città dell’Isola in Europa attraverso un focus: “Agenda Urbana UE, prove tecniche di co-progettazione Regione e Città, le sfide di Sassari, Cagliari ed Olbia” organizzato dal Dipartimento PolComIng, da sempre attento alla dimensione urbana. Relatori dell’evento i Sindaci delle tre città coinvolte nel nuovo processo di progettazione integrata, che per la prima volta si sono confrontati pubblicamente su questo tema e rappresentano gli interlocutori privilegiati tra Politiche Europee e Cittadini.

Il sindaco Settimo Nizzi è intervenuto parlando del progetto relativo ad Olbia “Città solidale, sostenibile e sicura”: «Il principio degli interventi è quello di operare su azioni che portino benefici non solo nell’immediatezza, ma nel medio-lungo periodo, andando a migliorare la qualità della vita delle persone, rendendo la città maggiormente sostenibile e creando occupazione. Le città non sono un insieme di case, ma prima di tutto uno spazio di vita ed è compito di noi amministratori creare un ambiente che funzioni, sano non solo dal punto di vista “ecologico” ma anche economico e sociale».

«Nel 2007 si è approvato il Piano Strategico, il primo in Sardegna ed uno dei primi a livello nazionale. Oggi è ancora attuale e l’ITI è l’implementazione di quel piano – prosegue il Primo Cittadino – Abbiamo definito le aree sulle quali intervenire, si tratta di zone di alto valore naturalistico-ambientale. Una per tutte è l’area del Golfo che è la più importante, ma che non è mai stata oggetto di riqualificazione e con l’ITI diventa da area fragile a zona centrale, cerniera di collegamento tra il centro storico e il porto, che conta 3 milioni di passeggeri all’anno, e l’aeroporto, che ne conta 2 milioni e mezzo. Il paternariato con l’Area Marina Protetta e l’Università è stato fondamentale per individuare gli interventi più appropriati.
Pronto il progetto esecutivo per la realizzazione delle piste ciclabili: siamo stati ad Amsterdam, patria della mobilità “by bike”, per confrontarci e portare nella nostra città progetti dettati da chi in questo campo ha grande esperienza. Le piste saranno realizzate in sicurezza, con la dovuta segnaletica e suddivise in tre tipi: blu (le più importanti come ad esempio quelle che collegheranno alla città il porto e l’aeroporto); verdi (collegheranno i parchi); gialle (di collegamento tra i vari quartieri).
Verranno messi a norma gli edifici di San Ponziano, che per troppo tempo sono stati lasciati in stato di abbandono. Qui verranno avviati i percorsi “community hub” ed inclusione attiva, volti al superamento dell’isolamento e dei rischi di marginalità dei cittadini più fragili. Si tratta di interventi infrastrutturali, materiali e immateriali dall’altissimo valore sociale.
Altro intervento riguarda la riqualificazione dell’edificio ex mattatoio, che abbiamo chiamato MusMat, nome che si lega alla musica: non sarà solo la sede della banda musicale cittadina e non accoglierà solo la musica occidentale, ma sarà uno “spazio tempo in musica” che ospiterà melodie etniche, nell’ottica di accoglienza delle diverse comunità che fanno oggi parte della nostra città.
Verrà recuperato il Teatro Michelucci dove, tra le altre cose, verrà realizzata una biblioteca/libreria musicale internazionale e attivati laboratori di arte, musica e spettacolo in paternariato con il liceo artistico e musicale con sede ad Olbia.
Altra misura d’intervento, in sinergia con il CIPNES e con il coinvolgimento attivo degli istituti superiori parte del progetto “Olbia in Lab”, riguarda l’inclusione attiva attraverso la cultura d’impresa e l’aiuto all’occupazione: la Piattaforma Tecnologica Europea vede CIPNES, Regione, Comune e la comunità di Olbia unite in un processo partecipato e condiviso per dare risposte in termini di occupazione, sviluppo e cittadinanza attiva».